NON SI ESCE COSÌ DALLA CRISI


NON SI ESCE COSÌ DALLA CRISI
di Paolo Berdini

Il processo di vendita dei beni immobiliari pubblici era iniziato nella metà degli anni ’90, ma i numerosi provvedimenti bipartisan hanno prodotto risultati modesti. Oggi la vendita annunciata dal governo Monti si farà perché la crisi economica favorisce l’efficacia dei provvedimenti.

I BENI DA VENDERE APPARTENGONO A QUATTRO CATEGORIE.

1) I beni culturali, e cioè i gioielli che rappresentano la storia e il prestigio del nostro paese, luoghi spesso a disposizione di tutta la popolazione. Beni che sono alla base di uno degli articoli fondamentali della prima parte della Costituzione verranno svenduti senza remore: non ce lo possiamo permettere più, secondo la religione dei professori. Vedremo che dirà al riguardo il Presidente della Repubblica che in passato ha richiamato all’intangibilità delle radici culturali dell’Italia.

2) Il secondo gruppo appartiene ai beni strumentali, cioè a tutte quelle proprietà che tuttora ospitano una funzione pubblica. Si tratta di servizi scolastici, sanitari e sociali, di uffici che formano la sempre più debole trama pubblica delle nostre città. È evidente che la loro alienazione provocherà un ulteriore passo indietro per milioni di cittadini che vedranno cancellati preziosi servizi e la rete civica di convivenza.

3) Il terzo gruppo appartiene ai (non tantissimi) beni non in uso: caserme dismesse, ospedali già soggetti alla forbice dei ragionieri, scuole ubicate in aree in cui la popolazione giovane è merce rara. Beni su cui in linea generale è difficile non convenire sul fare cassa. Ma non a tutti i costi. Le pubbliche amministrazioni spendono ingenti quantità di denaro per affitti di immobili privati. Alcune scuole sono vecchie e fatiscenti. Decine di migliaia di famiglie nelle grandi città vivono in grave disagio abitativo. Perché non si redige un piano di rientro dalle esposizioni per affitti passivi utilizzando anche a fini sociali gli immobili pubblici dismessi? Rischiamo una nuova beffa, come per la vendita degli alloggi degli enti pubblici, appannaggio a quattro soldi anche di ministri in carica.

4) L’ultimo gruppo è un’ulteriore sottolineatura della natura non tecnica del governo in carica. Un anno fa la stragrande maggioranza dei cittadini italiani si è espressa sul mantenimento di alcune prerogative in capo ad aziende pubbliche: questo è il senso inequivocabile del referendum sull’acqua. Ma il quarto segmento della svendita è rappresentato proprio dai beni di proprietà della aziende municipalizzate. Un colpo micidiale alla cultura dei beni comuni. La folle dottrina liberista, dopo aver provocato la crisi a partire dai mutui subprime statunitensi e averla aggravata con la bolla immobiliare spagnola, vuole continuare a guadagnare sulle macerie.

La svendita del patrimonio immobiliare pubblico non avrà alcun effetto per far uscire il paese dalla crisi economica. Servirà a far quadrare i bilanci di molti istituti di credito e fondi speculativi che a parole si dice di combattere. E servirà a far arretrare le vite di coloro che fin qui «hanno vissuto sopra le loro possibilità», come dice il professor Monti. Obiettivo da raggiungere anche svendendo le radici del nostro paese.

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Categorie: Politica, cultura

37 risposte »

  1. Mettere mano alla patrimoniale????più facile e conveniente vendere………

  2. Sai io mi sto chiedendo anche come mai si preferisca svendere beni dello Stato e al tempo stesso pagare affitti d’oro per sedi INAIL, ASL, PPTT ecc. Forse il mettere a norma alcuni edifici costa troppo, ma comunque sarebbe un bel ritorno di cassa.

  3. ma cavolo in Italia abbiamo di tutto mare, monti (non il premier) beni culturali, terre, cervelli ecc.. ma come mai l’ economia fa schifo ?? be si sa !! e allora ?? bisogna farli fuori.. ma proprio fuori…

  4. ma poi perchè devono pensare ad abbattere il debito.. pensassero ad alzare il PIL
    la Germania nha il debito piu alto in Europa ma loro lavorano molto sul pil .. producono.. esportano.. ecc…

  5. cominciassero a vendere questi .. tanto chi ci sta dentro non serve a un c…Palazzo del Quirinale Palazzo Madama Palazzo Montecitorio Palazzo Chigi Palazzo della Consulta Palazzo della Farnesina Palazzo del Viminale Palazzo Spada e tanti altri

  6. Temevo fortemente tutto ciò……e tranne la memoria,tutto!!!

  7. Giuseppina, dimentichi però che il Trentino è in Italia e non mi pare corretto che vendano lucciole per lanterne: Hai comunque ragione, il nostro patrimonio artistico consentirebbe grandi guadagni, se ci fossero turisti disposti a vederlo a pagamento! Ma il turista pagante, quello che risolverebbe o aiuterebbe la carretta della nostra economia, non è certo sufficiente……Ci sono due tipi di turista, Quello abbiente che va in albergo, che va per musei, che paga gli ingressi, i parcheggi e quant’altro senza battere ciglio. Ma il turista più numeroso è quello che arriva armato di sacco a pelo e che va per località balneari, spendendo il minimo indispensabile e mangiando scatolette! Inoltre non siamo adeguatamente preparati ad accogliere il turista nel migliore dei modi, anche per invogliarlo a tornare. I tassisti lo fregano sulla tariffa, certi albergatori o proprietari di B&B pensano di poter fregare la gente con trattamento e tariffe assurde. Ovviamente sbaglio nel generalizzare, ma sappiamo che in molti posti è così, sia al nord che al sud. Ne ho esperienza diretta! Facciamo i furbi e il turista non torna, preferisce altri lidi, dove spende meno e , soprattutto, non è preso per il naso!

  8. Condivido quanto ha scritto Valerio, siamo un paese che non sa vendersi.Vi spiego sono stata una settimana sul Trentino e ho un po’ girato… ho visitato un castello del 1600 che aveva di suo solo le mura, quattro quadri messi lì nel 1800 o forse dopo, mobili ancora più recenti. Entrata per 4 stanze ed una storia inventata con tanto di guida che lo sottolineava e ben 8 euri a persona. Estremamente gentili, ordine e pulizia. Parcheggio a pagamento e sempre pieno, sia all’ arrivo e quando ce ne siamo andati. Impariamo anche NOI !!!

  9. Altra misura sacrosanta che altri paesi hanno preso, quali la Germania, sarebbe quella di fare un accordo con la Svizzera per tassare i c\c di chi ha fatto emigrare i capitali, con un 25\30%. Ma figurarsi se adotteranno un provvedimento contro loro stessi! Gli schifosi hanno rimpinguato certamente le conniventi banche svizzere per proteggere il frutto delle loro malefatte!

  10. visto che si tratta pur sempre di cose nostre, le vendono senza chiederci il permesso?? non è corretto nemmeno eticamente oltre che a non risolvere!un esempio: annifa la sede dell’inps di verona era di proprieta’ dell’ente,è stata venduta e il servizio è rimasto nello stesso stabile pagando l’affitto(sono sicuro perchè ci lavorava mia moglie)! oggi a circa 10 anni di distanza si continua a pagare l’affitto i soldi della vendita sono finiti e l’immobile è di una societa’ non meglio definita che lucra sulle spalle della gente e nemmeno per merito o colpa loro! proseguendo su questa strada saremo piu’ poveri!!!

  11. Saverio ciò che hai scritto è giustissimo, condivido perfettamente

  12. svendere la nostra arte le nostre radici perchè devo pagare 27 miliardi di aerei spia 2 piste di atterraggio e cacciabombardieri, se questa cosa passa giuro che vado via da questo stronzo di paese

  13. ma chi ha vissuto sopra le proprie possibilità! sono questi squali che hanno ingurgitato sopra ogni possibilità
    Valerio d’accordissimo con te

  14. 2-…bene, dopo aver fatto quanto sopra, avvierei una politica di risanamento, e seria manutenzione di tutti i nostri beni culturali, e L’intera Italia, ed il suo popolo potrebbero vivere “LAVORANDO DI COL SOLO TURISMO” e l’indotto che ne uscira’ fuori, esempio per dire una cavolata una industria che produca i nostri monumenti a scopo turistico…o la produzione di cessi a forma di teste dei nostri ex politici con la bocca aperta dove ognuno va liberamente a fare i suoi bisogni….insomma non mancano ne la fantasia ne le capacita’ agli Italiani, manca solo di isolare i disonesti ed insorgere contro qiunque voglia prenderci per il collo e per il culo come fa la classe politica da oltre 40 anni, 20 anni prima e 20 anni dopo
    la discesa in campo del peggior governante mai avuto, cioe’ Berlusconi e la sua banda…

  15. L’Italia e’ una nazione con una storia unica, un glorioso passato del quale molti ancora oggi sono orgogliosi, i nostri migliori figli espatriano, e restano qui solo i piu’ caparbi, i vagabondi, le teste di cazzo, e quel che e’ peggio i ladri ed i disonesti, ed infine questa classe poliica che non andrebbe mai via,, salvo rivulozione popolare che li metta tutti testa in giu’ alla merce’ dei cittadini, dove ognuno potrebbe sputare in faccia il suo preferito,o in libera democrazia tutti sputano l’intero arco parlamentare, sia della camera che del senato.compreso l’inquilino del colle..e poi dopo tutto questo ad ognuno di loro “parlamentari, ministri, e presidente della repubblica, farei una semplice domanda, sei daccordo a vendere i beni dell’Italia? se la risposta fosse si, venderei tutti i suoi beni e quelli dei suoi parenti fino al terzo o quarto grado di parentela, se la risposta fosse no, allora mi limiterei solo a licenziarlo da deputato o senatore, naturalmente senza nessuno privilegio ne passato ne presente, e poi farei un editto “Italia” chiunque danneggia il paese, la sua natura le sue opere di ogni tipo, poassate e presenti, chiunque commetta degli abusi edilizi o altri di qualsiasi natura, chiunque inquini volontariamente o involontariamente, chiunque danneggia ogni bene di pubblica utilita’, insomma chiunque commetta opere, pensieri, parole o peggio fatti che danneggiano il paese che e’ di tutti, verra’ giudicato da una giuria popolare, e conseguentemente condannato….. per i reati piu’ gravi specie se colti sul fatto, si passa direttamente alla pena di morte. es.: la camorra che inquina il suolo campano con rifiuti tossici, o anche la semplice produzione di rifiuti tossici .

  16. GIACOMO, purtroppo nessuna notizia. Uno dei miei sogni, e mi pare di averlo scritto da qualche parte, è vedere gli stadi vuoti alla prima giornata di campionato. Da un po’ di tempo sogno anche di vedere montagne di apparecchi televisivi davanti alla RAI. E’ vero quello che dici: anche il telefonino è diventato una droga.

  17. Non mi convince questo articolo,parla di gruppi,ma non va nel particolare,perchè naturalmente….ancora non se ne sa nulla…personalmente sono d’accordissimo nella svendita,tardiva direi…di enormi caserme e presidii militari deserti da anni,Roma ne è piena,per il resto vedremo,sono convinta però che se si combattesse molto duramente l’evasione,i grandi evasori,protetti finora da Tremonti e la Banda Bassotti,se si snellisse la burocrazia del rientro di questi capitali,già sarebbe una buona cosa.

  18. Penso anch’io che non si uscirà dalla crisi neanche vendendo i beni immobiliari di proprietà pubblica, e Monti lo sa benissimo. Sarà come aiutare con farmaci e macchinari un malato la cui fine è certa. Solo la ripresa dell’economia reale, con la produzione di beni da immettere sul mercato, potrà offrire una possibilità di salvezza, segnare l’inizio della rinascita materiale e morale del nostro paese; quell’economia reale f atta di lavoro onesto e di salari dignitosi, quell’economia di trasformazione tecnologica della materie prime che ha fatto dell’Italia una potenza industriale e che una sporca e criminale politica sta irresponsabilmente distruggendo un po’ alla volta. E poi non sarebbe una vendita, ma una svendita di cui approfitteranno i soliti furbi attraverso meccanismi ben collaudati in precedenti esperienze. Il risultato sarà altra ricchezza immobiliare nelle mani dei pochi che potranno comprare a prezzi molto convenienti. Abbiamo perso varie sovranità, stiamo perdendo la lingua di Dante Alighieri e di Alessandro Manzoni a favore di un inglese disgustoso, perderemo anche le testimonianze storiche sulle quali è stata fondata una repubblica e una democrazia. Cosa ci resterà se non scendere nelle piazze con tutta la nostra rabbia?

  19. Perché il Prof Monti non mette mano alla patrimoniale?invece di cercare la strada più semplice?

  20. Ricordo che nelle occasioni di vendita di beni appartenenti al patrimonio dello stato, spesso i beneficiari furono gli stessi politici o loro parenti, in perfetto stile conflitto d’interessi. Sono pronti come avvoltoi a fare un’offerta al ribasso, accaparrandosi così fior di appartamenti di proprietà di vari enti, per una cifra irrisoria rispetto alle dimensioni ed alla zona, che spesso è centralissima! Le caserme dismesse sono ormai fatiscenti perchè lasciate nell’incuria da quando è stata abolita la leva obbligatoria. Raramente ho visto edifici del demanio o del Ministero della Difesa, adibiti a qualche uso utile per la cittadinanza! Sarà così anche stavolta, non abbiamo ragione di credere il contrario!

  21. Come si fa a correggere un errore, quando ci si accorge in ritardo d’averlo fatto?

  22. Certo che non servirà a nulla economicamente, ma intanto prendono tempo, fingendo di fare qualcosa…..

    E non sottovaluterei che gli procuri una certa soddisfazione il contestuale taglio dei servizi….

    Il tutto con un’ economia reale in crollo verticale….

    Io trovo tutto ciò semplicemente criminale !!!! Probabilmente perchè con l’ età sono diventato sempre più estremista….

  23. Assistiamo allo sconcio di enti locali che pagano affitti per locali “discutibili” e vediamo strutture militari dismesse, in balia dello sfacelo del tempo, che potrebbero essere utilizzate invece dei locali presi in locazione, A Sassari nella centralissima piazza Castello c’è l’ex caserma La Marmora, che occupa UN INTERO ISOLATO, nella quale sono compresi anche appartamenti nei quali risiedevano le famiglie dei militari oltre agli uffici amministrativi, alla sede dei circoli ufficiali e sottufficiali. per non parlare,degli innumerevoli spazi che potrebbero essere utilizzati. Parlo con cognizione di causa perché mio padre era militare di carriera ed io da piccola ci sono andata tantissime volte! Ovviamente il Comune potrebbe usufruirne soltanto se il Ministero della Difesa, che ne è proprietario lo consentisse. E non solo quello. perché le strutture militari comprendono anche un’altra caserma, sede del CAR e di altre strutture che servivano per l’addestramento, compreso il poligono di tiro. Le servitù militari sono numerose ovunque e se inutilizzate potrebbero servire innanzitutto per risparmiare soldi in affitti, che incidono notevolmente sulla voce spese. Risparmiare innanzitutto, piuttosto che vendere magari per quattro soldi a privati che accumulerebbero ricchezza e aumenterebbero ancor di più il divario fra loro e i poveracci!

  24. …L’anima, invece, l’hanno già SVENDUTA da tempo…
    Chi emette moneta e gestisce la sovranità monetaria (e nel nostro caso non è più lo Stato attraverso il Tesoro) gestisce le nostre vite, e decide illegalmente, senza il nostro permesso…
    Questo il prof.Monti lo sa bene… peccato si sia scordato di spiegarlo nelle sue lezioni all’università :( (

  25. Si continua a cercare la strada “più semplice” per non arrivare mai al nocciolo della questione. Ciò che andrebbe fatto immediatamente sarebbe “mettere le mani nelle tasche di coloro che, le tasche, le hanno stra-stra-stra piene!

  26. E’ UNO SCHIFO, SOTTO SOTTO CI FREGANO TUTTO.
    Una Nazione di persone serie vedrebbe la popolazione andare avanti VOLONTARIAMENTE a pane e acqua pur di non privarsi di beni archeologici, paesaggistici, artistici e del Bene Comune!!

  27. Rifermento all’ultima parte: fino ad ora tutto quello che ha fatto Monti non serve a tirarci fuori dalla crisi!! E’ solo una chemioterapia per frenare il cancro in metastasi lasciato da Berlusconi, la fine comunque è la medesima!!

  28. Molto probabilmente venderanno i beni strumentali per ridurci i servizi e magari qualche vecchia caserma!!! Ma chi dovrebbe comprare???

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