
La deriva dell’ex pm: il ridicolo del populismo
di Pietro Spataro
La deriva di Antonio Di Pietro somiglia sempre più a un naufragio che, nella sua preoccupante sequenza, riserva momenti a volte ridicoli. L’ex pm ormai ha scelto ostinatamente la via di una durissima opposizione antisistema che lo sta portando tra le braccia di Grillo e lo allontana da qualsiasi operazione di governo del Paese. Su questo c’è poco da aggiungere perché la decisione è chiara: in questo modo il leader dell’Idv spera di capitalizzare un tesoretto elettorale che gli consentirà, nella prossima legislatura, di condurre una stramba opposizione contro il centrosinistra. A nulla servono le voci che si levano contro la linea della rottura. Nei partiti personali si usa così: comanda il capo, e tutto il resto è considerato fastidioso rumore di sottofondo. Ora però il fatto è che Di Pietro, nella sua furia antagonista, dice delle cose che non c’azzeccano né con la logica né con i fatti. Così ieri, nel suo consueto vergognoso attacco a Giorgio Napolitano, ha tirato in ballo addirittura un interrogatorio di Bettino Craxi durante il processo per la tangente Enimont. In quell’occasione, sostiene, il leader socialista «descriveva Napolitano come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con Mosca».
Che cosa vuol dire? Che Craxi, spiega, stava rivelando «fatti veri di finanziamento illecito ai partiti». Allusioni pesanti. Fatte oggi, a vent’anni di distanza e con il condannato Craxi morto, che la dicono lunga sulla natura della “sporca guerra” populista di Di Pietro. Ma c’è di più e di più sorprendente. L’ex pm si pone retoricamente un interrogativo: o quei fatti non avevano rilevanza penale, oppure non si capisce perché si sia usato il «sistema dei due pesi e delle due misure». Argomento, come si sa, usato prima dai socialisti e poi dalla destra. Il problema è però che il pm che interrogò Craxi era allora proprio l’inflessibile Di Pietro. Se ci fosse o meno rilevanza penale, quindi, avrebbe dovuto saperlo lui e agire di conseguenza. E se si sia usato il sistema di due pesi e due misure è cosa che riguarda sempre lui e chi condusse quell’inchiesta, chi avanzò le richieste di rinvio a giudizio e chi inviò gli avvisi di garanzia.
Ma evidentemente Di Pietro, dopo quasi vent’anni di attività politica, deve aver dimenticato i fondamentali dell’attività giudiziaria. Qualche giorno fa, in una strabiliante intervista al Fatto, è arrivato a dire che se fosse ancora pm chiederebbe la «condanna politica» del Capo dello Stato. Nei Paesi democratici di solito i pm cercano prove di colpevolezza e poi chiedono le condanne giudiziarie e non quelle politiche. Lui no. Così come Travaglio ha recentemente introdotto una nuova figura, il «non ancora indagato» da intercettare in libertà, Di Pietro introduce rilevanti novità nel codice penale assegnando al pm un compito che nessun ordinamento costituzionale gli riconosce. Finirà che, preso dal furore revisionista, l’ex pm arriverà, da politico, a chiedere il rinvio a giudizio? Chissà, le vie del populismo sono infinite. Ormai orfano del Cavaliere, Di Pietro deve inventarsi per forza un nuovo nemico. E poco importa se, nel farlo, dopo Napolitano e Monti considerati peggio di Berlusconi, anche Bersani e Vendola diventeranno golpisti antidemocratici. E Craxi invece potrà guadagnarsi finalmente il suo posto in paradiso.
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INTERVISTA A STEFANO RODOTA’
Categorie: Politica, cultura
Sono disgustato come uomo,come padre.come calabrese,e moralmente come Italiano,mi sembra un mercato di ortofrutticoli,,,con “”tante bancarelle dove trovi di tutto”" dalla schifezza,”"alla rissa di poltrone,ma non si vergognano difronte 34 milioni di cittadini,si zuffano in continuazione,e ci umiliano sempre di piu,,io non ho titoli di studio,ma semplicemente una terza media,ma il buon senso,e il contegno …qua ormai non si ha piu la volonta di essere signori difronte in publico,tutti anno ragione,e tutti se ne fottono dei cittadini,io lascerei un 10% di politici di classe,e inserirei dei giovani diplomati,e laureati, e fuori tutti dalle palle,,non sono politici ormai credenti,sono attaccati troppo alle poltrone,,cosa che fa arrossire un rinoceronte,ma l’oro anno la faccia di bronzo,,,ancora teniamo deputati che anno 40 di militanza alle camere,ce da vomitare ragazzi miei, ho pieno rispetto della persona,ma tutti i politici si dovrebbero ricordare il caso di CRAX alla camera,,li fu la verita,e li fu la morte di CRAX,ma da allora ad oggi quei politici regnano a tutt’ora alle poltrone ci anno deturpati,devastati in questo ultimi 40 anni,,penzate un po all’ora ci buttarono le monetine in faccia,,oggi chi ruba lo premiano,,e questa magistratura che fa acqua da tutte le parti,,chi commette omicidi gli danno gli arresti domiciliari,chi crida x un pezzo di pane onestamente gli fanno fare la galera ,,ma cazzo non ho mai sentito cose del genere quando si era poveri di soldi,,ma ricchi di mentalita.
E TI PAREVA!:
Feltri: “Fuori le telefonate del Colle”.
E difende Ingroia e Di Pietro
I figli di Craxi vanno all’attacco di Di Pietro: “Meschino usare il nome di papà contro il Colle”
ROMA — Stefania e Bobo Craxi, i figli di Bettino, rispondono ad Antonio Di Pietro che ieri aveva utilizzato la deposizione del segretario socialista nel processo Enomont per attaccare Giorgio Napolitano. «L’imbecillità di Di Pietro, che usa il nome di Craxi per attaccare Napolitano, e quella dei suoi censori che lo accusano di riabilitare Craxi, non scalfiscono nè la verità nè il grande leader socialista», dice Stefania.
«L’onorevole Di Pietro – le fa eco Bobo – ha fatto un utilizzo meschino e pretestuoso delle riflessioni fatte da mio padre, ormai vent’anni orsono, per una polemica contro il capo dello Stato».
del resto hanno lo stesso dna
Strano che in questo dibattito non intervenga intrepidamente la fustigatrice pasionaria che ha accusato Nives di perbenismo di facciata e me di disonestà mentale.
non rinvangare vecchi dissapori o errori di espressione,non credo sia il caso anche se nell’occasione non aveva certamente ragione! il dibattito con i commenti mi è piaciuto molto, grazie al blog e all’ideatore
SAVERIO….ho fatto la tua stessa considerazione. E’ una cosa molto strana, ma ho una mia idea in proposito, che si riallaccia alla disavventura cui accennavo più sopra!
Sarà ingenuo quanto volete ma non vedo uno migliore a DI Pietro!! Lui si può permettere di strillare perchè non ha scheletri nell’armadio. Quelli che agiscono in ombra e ambiguamente non si schierano non fanno per me. Sbaglierò, il mio voto lo darò a un politico che ritengo onesto e non a chi storicamente e senza ombra di dubbio sono dei loschi figuri. Tolgo dalla lista dei loschi: Bersani e Vendola anche se quest’ultimo ha qualche problema ultimamente con la magistratura.
Credo che il problema stia in una confusione di ruoli.
Trovo più che legittimo criticare le scelte politiche di chiunque, qualsiasi ruolo istituzionale o politico rivesta l’ avversario.
Legittimo proclamare ad ogni pié sospinto che sbaglia, che ha torto, che le sue scelte sono inaccettabili e che portano a conseguenze nefaste che ci sono o che c’erano strade e possibilità diverse e migliori.
Si chiama libertà di parola e, di questi tempi, troppo spesso viene tralasciata solo per motivi beceramente tattici, a torto o a ragione.
Trovo invece sbagliato attaccare a priori, al di là dei contenuti, un avversario politico semplicemente ingiuriandolo od auspicando nei suoi confronti un intervento della magistratura per fatti o comportamenti che non c’entrano nulla con il dibattito politico.
E’ come politico che critico Di Pietro. Ripeta pure fino alla noia che Napolitano “…ha il 90%della responsabilita’per tutto quello che e’successo da luglio2010 a oggi” e che Bersani sbaglia sdraiandosi ad occhi chiusi su Monti ed auspicando un’ alleanza con l’ UDC: queste sono posizioni politiche.
Sbaglia invece comportandosi come se ancora fosse un PM, dominus delle indagini, rappresentante di un’ accusa senza un Giudice. La Storia è il solo Giudice cui deve eventualmente guardare la Politica.
Sbaglia cercando una nuova personalizzazione del NEMICO ed estromettendosi così da ogni dibattito politico: Non se lo può permettere, oggi che è l’ unico che faccia una pur sterile opposizione, in QUESTO impresentabile parlamento, a QUESTO governo di oligarchi fascistoidi.
Così facendo offre loro su un piatto d’ argento la possibilità di farlo passare per lo scemo del villaggio !
INSOMMA, SBAGLIA A NON FARE POLITICA !
magari cambia di nuovo idea, magari quando tra poco grillo gli sbatterà la porta in faccia. Comunque secondo me è la banda grillo-travaglio il vero problema per il paese. Impedirà che si formi un’alternativa al nano pedofilo. Porterà in parlamento una banda di morti di fame allla pizzarotti che al primo fischio si venderanno per un tozzo di pane e lo porteranno al quirinale. Poi a parlare con la Merkel e con i vertici della UE ci mandiamo casaleggio. Al peggio non c’è limite.
Di Pietro… ennesima delusione
Non è più nemmeno l’ ombra di quello che a parere di tutti negli anni 90 voleva ripulire il paese.Verissimo è stato un po’ fermo ed ha aspettato a fare il suo partito, ma quanti sbagli, gaffe, persone che lui ha fatto diventare l’ ago della bilancia.Lui non cambia e di sbagli ne continua a fare, credo sia terminato il suo ciclo.
bravo Antonio hai fatto bene a ricordare quell’episodio !!! anch’io fino a ieri inserivo Di Pietro nelle rosa dei nomi a cui dare il voto ma ora i dubbi sono troppi … e gli eccessi ingiustificati mi insospettiscono in qualsiasi contesto …
il commento di Ciro non lo condivido: preferisco annoiarmi votando un partito “responsabile” che divertirmi votando un capopopolo egocentrico (e non mi riferisco soltanto a Di Pietro).
Non è la prima volta che Di Pietro mi delude.
Oggi con le pesanti accuse a Napolitano Pisolo… ieri in Transatlantico a chiacchierare “sottovoce” col Ciarlatano di Arcore (ricordate?)
Il populismo di cui parlate e il termine che i politici definiscono chi attacca la loro casta e i loro schifosi interessi e poteri che anche grazie a Di Pietro sono sul viale del tramonto.. Io sto con Di Pietro che non dimentichiamo è stato l’unico che ha combattuto con tenacia e senza peli sulla lingua le disgrazie che stiamo vivendo:Silvio Berlusconi.
Bene, vedo che si vuole continuare a farsi massacrare volontariamente……Napolitano è un delinquente e Di Pietro è l’unico ad avere il coraggio di dirlo. Tutto il resto …..è noia!!! profonda noia!!!!
Ciro…Di Pietro, se sapeva cose che noi non sappiamo, doveva rifiutarsi di entrare nel primo governo Prodi come ministro (alla Giustizia) a fianco di Napolitano (agli Interni). Io non sono una fan di Napolitano, però mi chiedo se sia positivo questo clima esagitato, in vista di una campagna elettorale al fulmicotone! Gli operai della FIAT hanno questa diatriba in pole position delle loro preoccupazioni?
Boh?io non condovido e non capisco certi passaggi di questo articolo.caso strano fino che di pietro ha fatto e detto cio’che a tanti stava bene ok ora che invece attacca anche la massima autorita’dello stato e’un populista,giustizialista e strambo oppositore fuori di testa e finito er ducetto de arcore ora deve trovare un nemico per forza vedete tutto cio’ma non vedete quanto sia ambiguo il comportamento del pd e purtroppo anche di sel..vedete il dipietro negativo che sta cercando di svegliare le coscienze contro gli inciuci..ma non vedete che tutti si stanno sistemando posti e poltrone per la prossima legislatura.forse vi sta bene cosi e probabilmente di pietro sta sui coglioni soprattutto a sinistra perche’gli sta dicendo a bersani che ste porcate non si fanno..guardate quello che stanno facendo con la legge elettorale..non vogliono cambiare niente e fanno credere di voler cambiare tutto..e napolitano?ha il 90%della responsabilita’per tutto quello che e’successo da luglio2010 a oggi..lui si turba e s’indigna e i professori ce lo hanno messo al culo..vi vabene cosi’?ok allora di pietro e’scemo…poi pero non vi lamentate
giuro che PENSAVO che se il pd avesse fatto comunella(è lunico sostantivo che mi viene) con casini avrei potuto dargli il mio voto! ma sono gia’ ritornato indietro!
Di Pietro non rispetta nessuno, per esporre le sue idee…urla ed offende chiunque capita nella sua traiettoria….prima o poi resterà solo, anche i suoi (persone di tutto rispetto ) lo abbandoneranno, allora si alleerà con B. da sempre il suo peggior nemico
Fiorella, intanto omaggia il defunto sepolto in terra d’esilio! Robe da matti!!!!
Devo fare outing…….alle ultime elezioni ho votato IDV!!! Me ne vergogno, ma proprio tanto…
MONICA….non c’è niente di cui vergognarsi, quando una preferenza si dà in buonafede! Dovrebbe vergognarsi chi delude i suoi elettori, semmai!
Nives, quelli che dovrebbero vergognarsi di più sono quegli elettori che sposano una causa e la portano avanti fino alla morte. Quelli che non ammetteranno mai gli errori pacchiani che il leader da loro scelto commette ogni giorno. E non si accorgono di difendere l’indifendibile. Per loro la politica non è ragionamento, è un atto di fede. E tutti coloro che non la pensano come loro sono dei “miscredenti”. Parlano di democrazia non vedendo che per loro quella parola non ha più alcun significato da tempo. Sognano la “Santa Inquisizione” per poter far fuori chi non la pensa come loro.
ONORE a Monica!
GIACOMO…nel mio piccolo, ne so qualcosa. Proprio ieri sono stata buttata fuori dal gruppo “Forum dei Valori” perchè ho contestato un post, in modo abbastanza deciso ma intervenendo sul tema e non sulla persona che l’aveva pubblicato! Ho commesso il crimine di lesa maestà, evidentemente! E meno male che la pagina si chiama “Forum…..” Chi l’ha fondata ha idea di cosa rappresentava nel mondo dei nostri avi questo termine e il suo utilizzo?
Cara NIVES, a questo punto, quello che dovresti chiederti è come mai un forum che si chiama “dei Valori”, facendo espresso riferimento all’IdV, si arroghi il diritto di fare queste scelte. Io non credo che lo stesso Di Pietro accetterebbe una cosa del genere. Non credi che sarebbe ora di far sapere ai dirigenti di quel partito il comportamento di alcuni (spero non molti) dei suoi elettori? Un comportamento così palesemente fascista non aiuta certo il partito di Di Pietro. Nessuno – nè qui nè altrove – ha mai usato frasi offensive nei confronti di chicchessia. Le critiche garbate sono il sale della democrazia. Magari sarà lo stesso Di Pietro o qualche altro dirigente del partito ad insegnare ad alcune persone che il loro comportamento danneggia il partito in cui militano forse più di Razzi e Scilipoti…
Carissimo Giacomo….alcuni supporters dell’IDV sul social network spadroneggiano incontrastati, ed hanno in estrema inimicizia il confronto! Ieri accennavo allo scisma in atto nel movimento, con la diaspora di tre rappresentati storici, diciamo così! Non ho avuto neanche la soddisfazione di vedere contrastate le mie idee. Meravigliata dall’assenza di notifiche di risposta, ho deciso di dare un’occhiata! E’ stato così che ho avuto la notizia di essere stata bannata, la pagina non si apriva più per me! Poco male, però sarebbe giusto che il partito conoscesse questi comportamenti, diciamo così… fascistoidi! Non è detto che ne dia comunicazione direttamente a Di Pietro, con messaggio personale, citando nomi e cognomi di chi fa i “servizietti”!
o come mai ce l’avranno con toninooooooooooooo???????è l’unico che aveva capito il NANO…mentre tutti i giornali lo glorificavano….!!!
Non so se ti sto fraintendendo, Renato, ma se avessi capito bene ti dico che NESSUNO ce l’ha con Tonino, tanto per…..è che il comportamento di Tonino a volte esula dalla logica. Dato e non concesso che quanto dice sia vero- anche se si sta dando in questo caso la zappa sui piedi !-, me lo dici che cosa viene fuori di proficuo per il Paese destabilizzare l’unica figura di riferimento che c’è rimasta? Napolitano, come altri hanno già detto, è a fine mandato, ha quasi novanta anni, attaccare lui è assurdo. Se questo servisse a riassettare l’economia del Paese, sarei la prima a schierarmi contro. Ma qui stiamo cadendo nel ridicolo e se non lo si ferma Di Pietro farà concorrenza a Grillo, non sul piano politico, ma come comico!
non riesco proprio a capire il suo comportamento esagerato … devo pensare che aveva ragione chi mi diceva che in realtà Di Pietro è di destra ?
Nietta…Di Pietro è uomo di destra, come Grillo, su questo non ci piove, e non mi si venga a dire che destra e sinistra non esistono più!
Di Pietro non può essere di sinistra, infatti ha fondato un partito che identifica con la sua persona, gli altri costituiscono la sua corte. Aveva anche i giullari, che lo hanno ovviamente tradito, formando a loro volta una specie di partito……Il nostro guaio non è essere di destra e di sinistra, con una connotazione ben definita, sono i “colori” Intermedi a rovinare tutto, quelli che vanno come le bandiere a seconda del vento. Nei Paesi democratici, i versanti sono due e questo dà garanzia di stabilità.
Il caldo sta evidentemente facendo danni anche sul cervello delle persone. Non so come giudicare Di Pietro, se compatirlo come persona malata, o se credere che si stia bevendo il cervello liquefatto per il caldo, o se le sta provando tutte per restare a galla, anche se è consapevole che sta “annegando”! Una cosa è certa: sta facendo del suo meglio per annullare tutto quanto di buono si pensava di lui! Ha evidentemente la necessità di attaccare una persona e, dimenticando il codice penale di cui era tutore, si sta forse macchiando di reati di calunnia, vilipendio o di qualche altro reato per le accuse ad un Capo di Stato, accuse peraltro non comprovate. Cosa dicono i suoi sostenitori? Abbracciano i suoi sproloqui facendoli loro o, per una volta, dissentono da quello che dice?
MARISA…ha una fronda interna non da poco, in termini di nomi illustri, voglio dire: Pardi, Donadi, Lannutti, per ora! Ma il suo modo di gestire il movimento (un uomo solo al comando) gli impedisce di trovare mediazioni, nè di ascoltare voci più sagge! C’è da dire che è rimasto orfano del rivale storico, mister b… doveva trovare una figura da fare a pezzi! Non sono una sostenitrice a spada tratta di Napolitano, ma considero che tra meno di un anno non sarà più protetto da immunità alcuna, allora si potrà dar corso a tutte queste iniziative per delegittimarne la figura! Forse allora nessuno sarà più interessato al caso in questione! E’ adesso che bisogna battere il ferro!
NIves, allora spero che gli altri nomi del partito, lo isolino e aderiscano al fronte di sinistra che si sta formando, preferirei di gran lunga loro che un’alleanza con Casini che fa la prostituta e si offre al miglior prezzo……. Le alleanze con persone inaffidabili (Prodi ne ha fatto le spese…), portano a maggioranze posticce, con una tenuta di Governo talmente precaria e oggetto di ricatti. Abbiamo bisogno di stabilità e di persone serie. Ma se queste all’improvviso si mangiano il giudizio…………
MARISA….adesso è il momento di fare la conta nel partito tra chi ha sposato il populismo grillante e chi invece vuol fare proposte serie di alleanze !
Il Tonino è indeciso se strappare voti a Grillo o allearvisi. In crisi di visibilità e in collisione con metà del movimento, ne fa ogni giorno di più fuori dal vaso! Ha riesumato perfino i suoi trascorsi in mani pulite, parlando del morto di Hammamet e rivalutandone la bontà delle dichiarazioni, pur di affossare Napolitano, ormai giunto a fine mandato e fine carriera politica! Ha deciso di usarlo come punching-ball nella campagna elettorale che sta già conducendo alla grande, a corto com’è di programmi e alleanze! Perchè non ha denunciato e magari rifiutato di far parte del primo governo Prodi, dove lui come ministro della giustizia e Napolitano agli interni, erano affiancati alla guida del paese? Se ciò che ora gli è tornato prepotentemente alla mente è così grave, non lo era allora alla stessa maniera? Ahi ahi Tonino, a forza di gettar tonnellate di fango, qualche schizzo ti giungerà, vedrai!
Ormai è alla deriva anche lui.